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2025
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9 aprile: Restauro e valorizzazione del patrimonio verde storico
PROSSIMI APPUNTAMENTI
9 aprile
Restauro e valorizzazione del patrimonio verde storico: un incontro tra architettura, ecologia e cultura del paesaggio
Oggi, durante questa conferenza stampa, abbiamo il piacere di presentarvi due importanti esperienze nel campo del restauro e della valorizzazione dei parchi storici, con un focus particolare sull'integrazione del patrimonio architettonico con l’ambiente naturale e la comunità.
1. Il Restauro e la Valorizzazione del Parco di Villa Almerigo Capra Valmarana "La Rotonda" (VI), del Parcheggio di Prato della Valle ora Piazza Rabin (PD) e di Piazza I° Maggio a Montegrotto Terme (PD)
Annachiara Vendramin ci guiderà attraverso le pratiche di conservazione e valorizzazione di questi luoghi storici. Il suo intervento si concentra sull’importanza di proteggere e allo stesso tempo rendere fruibile il paesaggio storico, preservando l’identità del luogo, ma allo stesso tempo rinnovandone l’uso, rendendolo una risorsa per la comunità contemporanea.
2. La Tesi di Specializzazione di Giada Bovenzi: Il Recupero del Parco Storico di Villa Necker
A seguire, presenteremo la tesi di specializzazione di Giada Bovenzi, che esplora il caso studio di Villa Necker. Il progetto di recupero del parco storico, descritto nella sua ricerca, punta a conservare la memoria storica del luogo, attraverso il restauro delle strutture esistenti e la ri-connessione delle diverse componenti. Allo stesso tempo, il progetto intende rinnovare la funzione del parco, restituendolo come una risorsa vitale nella nostra vita urbana.
Giada ci mostrerà come un progetto di recupero di parco storico possa essere visto come un’azione complessa che integra diversi aspetti: l’acquisizione del parco da parte della comunità, la rifunzionalizzazione degli edifici, e la valorizzazione di elementi naturali ed ecologici esistenti. Il progetto propone anche un importante intervento di decementificazione e rinaturalizzazione, con l’introduzione di specie autoctone, resilienti ai cambiamenti climatici, preservando la forma storica del giardino.
L’obiettivo di questo approccio è non solo migliorare la qualità estetica e storica del parco, ma anche promuovere la sostenibilità ecologica e il benessere psicofisico della comunità, creando un ambiente che favorisca la qualità della vita. La tesi suggerisce infatti azioni pratiche che integrano sia la componente architettonica che quella botanica, seguendo il principio del minimo intervento, elemento fondamentale nella cura e manutenzione dei parchi storici.
Conclusioni
Le esperienze condivise oggi, sia nella presentazione del restauro dei parchi storici che nel caso studio di Villa Necker, evidenziano l’importanza di un approccio integrato che combina la conservazione, la valorizzazione e il rispetto per l’ambiente naturale e storico. Questi progetti sono una dimostrazione concreta di come la cultura del paesaggio, l’architettura e l’ecologia possano convergere per creare spazi urbani più vivibili, sostenibili e ricchi di memoria.
Siamo entusiasti di condividere queste esperienze con voi e di discutere come tali progetti possano essere un modello per altre iniziative in tutto il territorio.
L'Associazione ArTE, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti, annuncia la presentazione del progetto di ricerca dedicato all'architettura triestina degli ultimi 80 anni. Un settore dell'architettura locale che, purtroppo, è stato poco studiato e analizzato, ma che nasconde una ricchezza di opere di valore, sia nel contesto italiano che internazionale.
L’appuntamento è fissato per il 27 febbraio 2025 presso il circolo della stampa in via battisti 13.
Durante l’incontro , si presenteranno le metodologie impiegate per selezionare i progetti più significativi, un processo che ha permesso di individuare alcune delle opere più rilevanti del dopoguerra . Saranno presentati inoltre degli itinerari pedonali fin ora studiati per permettere ai partecipanti di scoprire, passo dopo passo, una selezione di edifici rilevanti situati in diverse zone della città, rendendo possibile una fruizione diretta e approfondita del patrimonio architettonico.
L'evento avrà come focus l'analisi più dettagliata di un edificio per percorso, in particolare verranno illustrati i progetti di Boico, Celli Tognon, Mihevc, Tamburini, architetture, particolarmente rilevanti, che rappresentano punti di riferimento per la comprensione del panorama architettonico triestino e la sua evoluzione negli ultimi decenni.
Un'occasione unica per riscoprire l'importanza storica e culturale di Trieste, attraverso il linguaggio dell'architettura e la sua relazione con il contesto urbano e sociale.
Siamo certi che questo incontro offrirà nuovi spunti di riflessione e contribuirà a stimolare un rinnovato interesse per la storia dell'architettura della nostra città.
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